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Come rendere intuitivo un prototipo Figma per il tuo team (senza rifare tutto da zero)

Come rendere intuitivo un prototipo Figma per il tuo team (senza rifare tutto da zero)

Hai un prototipo Figma pieno di schermate, varianti, componenti… ma il team non capisce dove guardare?

Hai un prototipo Figma pieno di schermate, varianti, componenti… ma ogni volta che lo mostri al team partono domande tipo: “Dove devo guardare?”, “Questo è definitivo?”, “Qui cosa succede esattamente?”.

Non è un problema solo estetico: se il prototipo non è chiaro, le decisioni si rallentano, il team si confonde e tu passi più tempo a spiegare che a progettare.

In questo articolo ti mostro un metodo semplice per rendere il tuo prototipo Figma più intuitivo anche per stakeholder non tecnici (marketing, sales, founder), senza rifare tutto da zero.


Perché il tuo prototipo Figma non è chiaro al team

Dal tuo punto di vista il file è chiarissimo: sai dove sono le pagine, come funzionano le varianti, quali flussi stai testando.
Per chi lo guarda da fuori, spesso no.

Motivi tipici

1. Troppe schermate tutte insieme

Il team vede una “murata” di frame e perde subito il senso di cosa conta davvero.

2. Nessuna storia da seguire

Non è chiaro qual è il percorso che l’utente compie: dove inizia, cosa fa, dove arriva.

3. Mancanza di contesto

Senza una breve introduzione (“cosa stiamo vedendo, per chi, con quale obiettivo”) il prototipo diventa una collezione di pagine.

4. Aspetto troppo “finito”

Se mostri una UI molto rifinita, il feedback si sposta sui dettagli grafici (“non mi piace questo colore”) invece che sulla UX.

Obiettivo: non rendere il file “bello per i designer”, ma leggibile per chi deve prendere decisioni.


3 passaggi per rendere il tuo prototipo Figma più intuitivo

1. Parti dai flussi principali (non da tutte le pagine)

Prima chiediti: quali sono i 2–3 percorsi che contano davvero per il business?

Esempi:

  • visita homepage → capisco cosa fai → clicco “Richiedi preventivo”

  • arrivo su landing → leggo i benefici → compilo form

  • entro in area riservata → vedo dashboard → compio un’azione chiave

Nel prototipo:

  • isola questi flussi in una colonna dedicata

  • numerali chiaramente (es. 1.0 – Home, 1.1 – Servizio, 1.2 – Contatto…)

  • mostrami un flusso alla volta in review

Risultato: il team segue la storia senza confusione.


2. Usa nomi di pagine leggibili (non solo per designer)

Spesso i frame hanno nomi pensati solo per chi lavora sul file:

  • Home_v3_final_final_ok

  • Landing_new_2

  • Dashboard/variant-A-test

Meglio usare nomi che raccontano cosa succede:

  • 01_Home – prima visita

  • 02_Servizio – cosa offro

  • 03_Contatto – richiesta preventivo

  • 04_Dashboard – overview utente loggato

Così chi guarda il prototipo capisce dove si trova ancora prima di cliccare.


3. Aggiungi note e micro-tutorial dentro il prototipo

Per chi non usa Figma, un prototipo può sembrare “misterioso”.

Cosa aggiungere

  • note testuali vicino alle schermate chiave

    • “Qui l’utente deve capire in 3 secondi cosa offri.”

    • “Questa sezione costruisce fiducia (portfolio, social proof).”

    • “Da qui vogliamo portarlo alla CTA principale.”

  • etichette grafiche (frecce, box, callout) per evidenziare decisioni o cambiamenti

  • una slide di intro con:

    • obiettivo del test

    • target utente

    • flussi che mostrerai

    • cosa NON è definitivo

Così il prototipo diventa chiaro anche senza spiegazioni continue.


Come lavoro io sui prototipi UX/UI per i clienti

Il mio metodo segue una struttura semplice e comprensibile a tutti:

1. Allineamento iniziale

Definiamo insieme:

  • obiettivi

  • target

  • messaggi chiave

  • azioni importanti (lead, prenotazioni, richieste…)

2. Wireframe e flussi

Creo wireframe low-fi e organizzo il file per flussi:

  • prima visita

  • richiesta informazioni

  • post-login

3. Prototipo interattivo

Collego i frame con interazioni semplici e aggiungo note chiare per marketing, sales e founder.

4. Raccolta feedback

Facciamo review guidate sul funzionamento e sulla UX, non sui pixel.

5. UI e design system

Quando la UX è approvata, passo alla UI, mantenendo una struttura ordinata e scalabile.

Questo approccio permette al team di capire il funzionamento del prodotto prima di svilupparlo.


Conclusione: il prototipo è un mezzo di conversazione, non solo un esercizio di design

Un prototipo Figma chiaro non deve essere perfetto: deve rendere comprensibili le decisioni, eliminare confusione e migliorare le review.

Se oggi i tuoi prototipi generano caos, inizia da tre azioni:

  1. Isola i flussi principali

  2. Rinomina le schermate in modo leggibile

  3. Aggiungi note e contesto dentro il prototipo


Vuoi una mano a riorganizzare il tuo file Figma?

Puoi raccontarmi il tuo progetto dalla pagina Contatti del sito,
oppure prenotare una call veloce per capire insieme da dove partire.

© 2025 Simone Massarella. Tutti i diritti riservati.

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Simone Massarella

UX/UI & Graphic Designer